#LA SALUTE VIEN GUSTANDO

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Lo Spumante

PUBBLICATO IL 02/12/2019

Lo spumante è un vino effervescente caratterizzato dalla presenza di anidride carbonica, contenuta in quantità superiori rispetto ai comuni vini "frizzanti". Gli spumanti di qualità sono ottenuti per fermentazione totalmente naturale. Lo spumante propriamente detto subisce una o due fermentazioni naturali, grazie all'attività di lieviti anaerobi (Genere Saccharomyces) che, in natura, alloggiano sulla buccia degli acini d’uva. Spesso (ma non necessariamente) la seconda fermentazione (del vino base o del mosto) è forzata, per aggiunta di zuccheri e lieviti. Rispetto ai vini rossi, gli spumanti bianchi non contengono le stesse quantità di sostanze fenoliche antiossidanti, aspetto che li rende del tutto inutili nell'alimentazione umana. La porzione media di spumante è di circa uno o due bicchieri da 125ml, ma tale raccomandazione subordina all’età, allo stato di salute e ad eventuali condizioni speciali del soggetto. L'assunzione di spumante (e di tutti gli alcolici) è del tutto sconsigliata in caso di patologie metaboliche  (soprattutto ipertensione, ipertrigliceridemia e sindrome metabolica conclamata), sofferenza renale, epatica e pancreatica; inoltre, ricordiamo che l'alcol etilico è tossico per i tessuti, predispone all'iperacidità gastrica e favorisce l'insorgenza di reflusso gastro esofagea, gastrite e ulcera. Dobbiamo farne un consumo moderato di spumante, questo perché si tratta comunque di un vino alcolico e se bevuto in grandi quantità oltre far male al nostro fegato appesantisce anche la nostra linea. L’apporto  principale è di alcool e carboidrati  e questo non è certo salutare per il nostro organismo.