#RICETTEDIBENESSERE

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Minerali per la pelle:quali fanno bene!

PUBBLICATO IL 11/03/2020

La  dieta gioca un ruolo importante nel proteggere la cute dall'invecchiamento e dai numerosi danni indotti da fattori lesivi, come radiazioni ultraviolette e radicali liberi. Potassio, ferro, rame, silicio, ovvero gli oligoelementi, sono componenti essenziali del nostro corpo, fondamentali per lo svolgimento delle più importanti funzioni vitali delle cellule. La loro carenza, causata in genere da un'alimentazione scorretta che non comprende tutti i nutrienti essenziali, provoca un rallentamento delle funzioni vitali delle cellule. Di conseguenza la pelle così appare invecchiata, priva di luminosità, i tessuti svuotati cominciano a cedere, le fibre di collagene perdono la capacità di offrire sostegno. Il magnesio è indispensabile per la sintesi delle proteine necessarie alle strutture di supporto della pelle; il calcio  migliora la coesione tra le cellule restituendo forza alla barriera cutanea; il fosforo agisce come potenziatore del metabolismo cellulare, ossia rivitalizza le cellule affaticate. Pertanto l'opportuna assunzione di vitamine e minerali contribuisce a soddisfare le esigenze “nutrizionali e non” della cute, soprattutto quando sottoposta ad eventi lesivi come il fotoinvecchiamento, quindi, risulterebbe importante conoscere il ruolo dermoprotettivo dei minerali, per assicurarsene l'opportuna integrazione. Zinco, Rame e Selenio sembrano  i tre elementi realmente attivi nella biologia cutanea dell'invecchiamento.

Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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La  dieta gioca un ruolo importante nel proteggere la cute dall'invecchiamento e dai numerosi danni indotti da fattori lesivi, come radiazioni ultraviolette e radicali liberi. Potassio, ferro, rame, silicio, ovvero gli oligoelementi, sono componenti essenziali del nostro corpo, fondamentali per lo svolgimento delle più importanti funzioni vitali delle cellule. La loro carenza, causata in genere da un'alimentazione scorretta che non comprende tutti i nutrienti essenziali, provoca un rallentamento delle funzioni vitali delle cellule. Di conseguenza la pelle così appare invecchiata, priva di luminosità, i tessuti svuotati cominciano a cedere, le fibre di collagene perdono la capacità di offrire sostegno. Il magnesio è indispensabile per la sintesi delle proteine necessarie alle strutture di supporto della pelle; il calcio  migliora la coesione tra le cellule restituendo forza alla barriera cutanea; il fosforo agisce come potenziatore del metabolismo cellulare, ossia rivitalizza le cellule affaticate. Pertanto l'opportuna assunzione di vitamine e minerali contribuisce a soddisfare le esigenze “nutrizionali e non” della cute, soprattutto quando sottoposta ad eventi lesivi come il fotoinvecchiamento, quindi, risulterebbe importante conoscere il ruolo dermoprotettivo dei minerali, per assicurarsene l'opportuna integrazione. Zinco, Rame e Selenio sembrano  i tre elementi realmente attivi nella biologia cutanea dell'invecchiamento.

Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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La  dieta gioca un ruolo importante nel proteggere la cute dall'invecchiamento e dai numerosi danni indotti da fattori lesivi, come radiazioni ultraviolette e radicali liberi. Potassio, ferro, rame, silicio, ovvero gli oligoelementi, sono componenti essenziali del nostro corpo, fondamentali per lo svolgimento delle più importanti funzioni vitali delle cellule. La loro carenza, causata in genere da un'alimentazione scorretta che non comprende tutti i nutrienti essenziali, provoca un rallentamento delle funzioni vitali delle cellule. Di conseguenza la pelle così appare invecchiata, priva di luminosità, i tessuti svuotati cominciano a cedere, le fibre di collagene perdono la capacità di offrire sostegno. Il magnesio è indispensabile per la sintesi delle proteine necessarie alle strutture di supporto della pelle; il calcio  migliora la coesione tra le cellule restituendo forza alla barriera cutanea; il fosforo agisce come potenziatore del metabolismo cellulare, ossia rivitalizza le cellule affaticate. Pertanto l'opportuna assunzione di vitamine e minerali contribuisce a soddisfare le esigenze “nutrizionali e non” della cute, soprattutto quando sottoposta ad eventi lesivi come il fotoinvecchiamento, quindi, risulterebbe importante conoscere il ruolo dermoprotettivo dei minerali, per assicurarsene l'opportuna integrazione. Zinco, Rame e Selenio sembrano  i tre elementi realmente attivi nella biologia cutanea dell'invecchiamento.

Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

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L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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La  dieta gioca un ruolo importante nel proteggere la cute dall'invecchiamento e dai numerosi danni indotti da fattori lesivi, come radiazioni ultraviolette e radicali liberi. Potassio, ferro, rame, silicio, ovvero gli oligoelementi, sono componenti essenziali del nostro corpo, fondamentali per lo svolgimento delle più importanti funzioni vitali delle cellule. La loro carenza, causata in genere da un'alimentazione scorretta che non comprende tutti i nutrienti essenziali, provoca un rallentamento delle funzioni vitali delle cellule. Di conseguenza la pelle così appare invecchiata, priva di luminosità, i tessuti svuotati cominciano a cedere, le fibre di collagene perdono la capacità di offrire sostegno. Il magnesio è indispensabile per la sintesi delle proteine necessarie alle strutture di supporto della pelle; il calcio  migliora la coesione tra le cellule restituendo forza alla barriera cutanea; il fosforo agisce come potenziatore del metabolismo cellulare, ossia rivitalizza le cellule affaticate. Pertanto l'opportuna assunzione di vitamine e minerali contribuisce a soddisfare le esigenze “nutrizionali e non” della cute, soprattutto quando sottoposta ad eventi lesivi come il fotoinvecchiamento, quindi, risulterebbe importante conoscere il ruolo dermoprotettivo dei minerali, per assicurarsene l'opportuna integrazione. Zinco, Rame e Selenio sembrano  i tre elementi realmente attivi nella biologia cutanea dell'invecchiamento.

Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

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Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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Lo Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell' epidermide e nel derma, questo minerale partecipa in numerose attività cutanee. L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.  Questo oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Il Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi. L'uso topico del Selenio, soprattutto sotto forma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno. Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.

Il Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto come cofattore di numerosi enzimi tra i quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina. La presenza del Rame in questi enzimi ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, utile nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.Il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario. Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro. Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
L'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute, per questa ragione la prevenzione va adottata fin da giovanissimi tenendo conto che non sarà solo la pelle a beneficiarne, ma tutto il nostro organismo.

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L'Alitosi: come rimediare

PUBBLICATO IL 19/07/2019

L'alitosi è un disturbo molto comune e se non è associata ad una patologia, si può rimediare con una corretta igiene orale e una giusta alimentazione. Le cause di un'alitosi transitoria sono una scorretta igiene orale e il consumo di alimenti che la possono favorire. Sull'odore dell'alito agiscono in modo negativo gli alimenti che appensantiscono la digestione come lo zucchero bianco, i dolciumi, le bevande zuccherate, le carni rosse, l'eccesso di formaggi, latticini, i prodotti raffinati e le fritture. Altri alimenti possono causare alitosi come l' aglio, la cipolla, le spezie; inoltre, occorre limitare il consumo di caffè, fumo e bevande alcoliche. Per prevenire l'alitosi è consigliabile seguire una dieta equilibrata con cereali integrali, uova e pesce fresco che contengono proteine facilmente digeribili,frutta e verdura di stagione anche se bisogna limitarne l'uso, in quanto può provocare acidità di stomaco favorendo così l'alitosi. Le fragole possono contribuire a mantenere l'alito fresco poiché contengono lo xilitolo, sostanza che aiuta a prevenire la formazione della placca dentale. Indipendentemente dalla dieta, occorre avere una buona igiene orale: è opportuno periodicamente recarsi dal dentista per una pulizia accurata. Per informazioni e consigli vi aspettiamo in Farmacia Marzoli.